A Pontremoli boom di giocate alle slot machine

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A Pontremoli c’e’ un’industria che fattura nell’indifferenza generale quasi nove milioni di euro l’anno.

Per la precisione 8.680.000 Euro. Una cifra astronomica se paragonata alle attività produttive locali. Probabilmente una delle prime attività cittadine come fatturato.

Un primato di cui non andare orgogliosi,isto che la cifra si riferisce al totale introitato nel 2016 dalle slot machine presenti sul territorio comunale, 96 in totale, che generano una cifra monstre di quasi 100.000 euro di incasso cadauna.

Ogni pontremolese “investe” statisticamente nel gioco d’azzardo da bar 1191 euro. Un pro-capite da paura considerando le centinaia di persone che non hanno mai inserito una moneta in queste attrazioni, e che rende più significativo il dato di quanto spende chi davvero gioca con assiduità.

Pontremoli non brilla per virtuosità in questa speciale classifica, ma in Lunigiana c’e’ anche chi sta peggio.

Il record di giocate spetta a Licciana Nardi 3271 euro pro-capite, anche Villafranca precede Pontremoli con 1215 euro, Aulla è pressochè allineata con una spesa per aullese di 1027 euro. Vanno decisamente meglio le cose a Fivizzano dove ogni residente ha un pro-capite di 531 euro. Fanalino di coda e comune davvero virtuoso in questa speciale classifica è a livello lunigianese Podenzana; nel paese dei panigacci ogni residente spende mediamente 62 euro in slot machine.

Sicuramente numeri che devono far riflettere. In attesa dell’applicazione delle nuove normative regionali che impediranno la disposizione delle macchinette nel raggio di 500 metri da punti sensibili quali scuole e istituti di culto.