A Pontremoli un colpo alla Diabolik. Perfettamente orchestrato e studiato. Migliaia di euro il bottino

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I modi erano signorili. L’abbigliamento estremamente curato in ogni dettaglio, lasciava intendere di avere che fare con una persona benestante e solvibile.
Nessuno poteva pensare che stava andando in onda una truffa studiata a tavolino e condotta in modo scientifico. Scenario della malefatta la centralissima via Cavour a Pontremoli. Attori protagonisti il signore di cui sopra (che chiameremo da ora in poi per comodità Alan, nome di pura fantasia) e a loro insaputa due malcapitati fattorini, quelli che ogni giorno consegnano in città la merce acquistata sui maggiori siti on-line specializzati. La trama semplice, per tre giorni il signor Alan si e’ fatto recapitare alla sua abitazione (risultata fittizia dai controlli fatti in seguito) di via Cavour a Pontremoli alcuni pacchetti acquistati in rete e che pagava con assegni di conto corrente come da accordi con i cessionari della merce. Sulle bolle di consegna figurava il telefono di Alan che si faceva furbescamente preavvisare telefonicamente dell’arrivo del corriere per farsi trovare in strada, visto che non avendo abitazione non poteva riceverli in casa…..
All’arrivo della merce Alan sfoggiava tutta la sua gentilezza, spingendosi anche a offrire ai vettori bibite e caffè nel vicino bar per la cortesia che gli stavano prestando. Compilava quindi l’assegno (risultati tutti cabriolet) e mostrava con spavalderia un documento che ne accertava residenza (mai avuta) in Via Cavour, documento risultato poi falso.
La recita è andata avanti tre giorni, a quel punto quando la banca ha rimandato indietro i primi assegni scoperti i corrieri hanno subito capito che si trattava di un’azione delinquenziale, e hanno attivato le forze dell’ordine. Ovviamente di Alan nessuna traccia, sparito nel nulla come Diabolik dopo i suoi colpi.
Oltre 9.000 euro il danno fatto alle aziende colpite dalla truffa.
A colpire oltre all’atto criminoso sono i modi e le attenzioni prestate per colpire a colpo sicuro senza destare sospetti. Alan sicuramente non era solo in città, forse aveva la sua Eva Kant che gli copriva le spalle e lo rassicurava sul buon esito del colpo. Di certo come il personaggio dei fumetti è sparito nel nulla senza che nessuno si accorgesse della sua presenza, ad esclusione dei disgraziati che ha truffato in modo spietato.