Basta all’arroganza di GAIA che calpesta i diritti degli utenti e dei comuni. Ora è possibile rimediare ai danni causati ed avviare il suo superamento

1025

COMUNICATO STAMPA

Il carrozzone GAIA continua la sua corsa, incurante delle esigenze che il territorio – utenti e comuni – incessantemente manifesta.
Sprezzante menefreghismo od atti di arroganza sono gli unici strumenti con i quali la sua dirigenza sembra capace di esprimersi.
Solo quanche settimana fa la Lunigiana è stata ulteriormente mortificata dalla soppressione della segreteria tecnica di Aulla. Atto gravissimo se si pensa che analoghe strutture distribuite in altre località sono state mantenute, scelta rispetto alla quale tutti i Sindaci della Lunigiana hanno protestato e rispetto alla quale Gaia ha il dovere di tornare indietro.
Il caso della segreteria tecnica infatti è emblematico: ha causato una burocratizzazione ulteriore del sistema (con firme, controfirme e passaggi di ordini e contabilità) che rallenta il sistema e fa perdere tempo alle ditte, oltre che agli addetti. Essa va subito ripristinata, così come va riassegnato e redistribuito correttamente il personale ingiustamente penalizzato che ha subito questa dannosa forzatura, ogni diverso atteggiamento è davvero irrazionale e fa pensare a volontà distorte condizionate da decisioni che nulla hanno a che fare con la funzionalità aziendale.
Un altro tema incredibile è quello dell’orario di lavoro. La responsabile del personale della società in 13 anni non è riuscita ad uniformarlo per tutte le aree di competenza. La cosa ha assunto toni tra l’assurdo ed il ridicolo anche perché determina da tempo una forte incidenza (in aumento) sui costi. Eppure, evidentemente, nessuno in società dice nulla e tutto continua ad andare allo stesso modo!
L’apertura dell’Ufficio di Pontremoli soltanto al lunedì è un’altra stortura che da tempo si chiede di sanare. Vi è infatti obiettiva necessità di renderlo accessibile al pubblico anche al mercoledì. E’ davvero massacrante per gli utenti, ma anche per gli operatori, consentire il flusso della clientela in un’unica giornata.
A tutto questo si aggiungano gli altri mille problemi – anche più importanti – legati ai costi generali del servizio, alle tragiche condizioni ed al lentissimo ammodernamento delle reti idrica e fognaria, ai tempi lunghi nella gestione della manutenzione degli impianti e dei serbatoi esistenti (con conseguenze drammatiche in particolare nei periodi estivi). Elementi che dipingono a tinte foschissime la generale situazione.
Come se tutto questo non bastasse, Gaia cerca di tarpare le ali anche a quei comuni che virtuosamente e senza spese per la società stanno cercando di dare vita a piccoli progetti per lo sfruttamento energetico delle risorse delle reti. Fatto questo particolarmente dannoso perché impedisce il godimento di ricadute positivissime proprio sui territori nei quali queste progettualità sono da tempo pronte.
Insomma, il vaso è davvero colmo ed è divenuto fondamentale che il nuovo assetto politico della provincia si faccia carico di avviare un diverso modo di rapportarsi a Gaia, tale da valorizzare veramente gli utenti, le istituzioni locali ed i territori prima che i manager, e tale da rimediare alle tante storture in essere – qui solo in parte evidenziate – così che nei tempi e nei modi possibili si superi ciò che Gaia oggi rappresenta per arrivare ad una gestione del Servizio Idrico integrato davvero efficace, efficiente e meno onerosa di quanto non sia oggi.
In questo senso, rivolgiamo un appello ai Sindaci tutti ed in particolare al nuovo Sindaco di Massa perché raccolgano questa sfida fin da subito ed avviino questa nuova fase.
Pontremoli, 16 luglio 2018

Jacopo Ferri
Capogruppo Cara Puntremal