Il ritrovamento di Franco Gussoni, dopo la paura la soddisfazione per il lieto fine e una storia dal passato

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Ore di apprensione tra boschi di faggio,acero e rovi che sembravano non avere fine. Nervosismo e adrenalina. Cani molecolari, elicotteri e sensori di calore. Tecnologia e esperienza di cammino nel bosco.Timore di non arrivare in tempo e incoraggiamenti a non mollare la ricerca nemmeno per un minuto. Al campo base di Bassone si sono succedute emozioni e scoramento, unite poi dalla grande soddisfazione di avere ritrovato vivo l’ex Sindaco poco dopo l’alba di ieri.
Lunedì sera al rientro delle squadre che non avevano portato nessun risultato tangibile un signore della zona stremato da ore di ricerca si è rivolto agli amministratori del Comune sempre presenti al campo base, pregandoli di continuare le ricerche senza sosta, raccontando un particolare inedito ai più che lo riguardava direttamente: “a fine anni 70 mia madre che abitava proprio qui a Bassone si è allontanata di casa come ha fatto Franco. L’abbiamo cercata ininterrottamente per due giorni, con una temperatura sotto lo zero di oltre 10 gradi. Ricordo che avevo la faccia gelata dal ghiaccio e i miei compagni di ricerca erano distrutti dalla temperatura siberiana. Per due giorni abbiamo battuto palmo a palmo i boschi, nel pomeriggio del terzo quando ormai avevamo perso speranze l’abbiamo trovata sopra Pra del Prete (oltre tre ore di cammino da Bassone ndr) seduta vicino a una fontanella. Non ha preso nemmeno il raffreddore. Continuate a cercare Franco lo trovate vivo”.
La profezia si è avverata puntuale al nascere del giorno di Martedì.
L’esperienza di vita del pensionato di Bassone è servita a ricaricare le pile. E a dare quelle convinzione che stava venendo meno dopo due notti di maltempo. Per fortuna epilogo è stato come quello di 40 anni fa.

(foto di proprietà di PontremoliToday)