Parte la raccolta oli esausti a Pontremoli

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Che il fritto non faccia poi così tanto bene, è cosa nota. Però forse non tutti sanno che ciò che resta in padella, l’olio esausto, può far danni ancor maggiori se non smaltito correttamente. Dal lavandino, attraverso la rete fognaria, l’olio esausto raggiunge gli impianti di depurazione causandovi gravi danni dagli elevati costi economici.

Versato in uno specchio d’acqua, un solo litro d’olio è capace di formare una pellicola inquinante grande quanto un campo da calcio riducendone pericolosamente l’ossigenazione e di rendere non potabile un milione di litri d’acqua (più o meno il consumo di acqua di un individuo per ben 14 anni). È capace, disperso nel suolo, di impedire l’assunzione delle sostanze nutritive da parte della flora e, rientrando nella catena alimentare, come mangime per gli animali ad esempio, ha conseguenze nefaste anche sulla nostra salute.

In quest’ottica dal 10 Gennaio il Comune di Pontremoli ha iniziato la raccolta degli oli vegetali ( da cucina ) esausti. Per ora è presente un solo contenitore su tutto il territorio comunale ( sotto le telecamere dell’isola ecologica dei Macelli Comunali) nei prossimi giorni ne sarà collocato un secondo.

In merito l’Ingegner Roberto Bertolini responsabile tecnico del servizio ha cosi commentato “ da tempo mi ero fatto portavoce della richiesta di molti di riprendere il servizio si raccolta oli esausti, purtroppo l’Assessore competente (Lecchini) era restio a iniziare il servizio a causa dei gravi atti vandalici che avevano caratterizzato la precedente esperienza. Il fatto di potere posizionare i bidoni sotto l’occhio vigile delle telecamere di sicurezza ha vinto anche la sua riottosità. Tengo in modo a particolare che l’olio deve inserito nelle campane dentro bottiglie di plastica, ben chiuse”.