Pontremolese-Lampo! 90 minuti di gloria per onorare 100 anni di storia

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59 punti in 26 giornate per entrambe,stesso ruolino di marcia, stesso anno di fondazione il 1919, stessi colori sociali, stessa ambizione salire in Eccellenza Toscana.
Pontremoli e Lampo domenica al Lunezia – inizio ore 15:30- si giocano in 90’ un secolo di storia.
Sicuramente è questa la partita più importante della storia azzurra, una finale dentro o fuori, un esame che non avrà appello,se non nel girone dantesco degli spareggi estivi e delle aule figc agostane, dove grigi impiegati decideranno chi ha diritto o meno di stare in paradiso,in un calcio malato che vede ogni anno perire decine di società.
Alla Pontremolese, a Pontremoli tutta, non interessano ripescaggi o scorciatoie.

La città si è stretta come non mai,attorno a quei colori e domenica vuole un solo risultato, quello che conta, e che apre l’Autostrada verso la promozione diretta.

La Lampo ha fatto un ottimo girone di ritorno, ha simpaticamente battuto 4 calci di rigore in una sola domenica (forse record nazionale) mentre la Pontremolese veniva fermata sul campo (buono per la semina delle patate viste le condizioni di zollatura) di Larciano, dove il pari a tempo scaduto è stato accolto dalla tifoseria locale come la conquista della Champions League.

Stessa scena rivista domenica contro il mediocre Maliseti che ha festeggiato il punticino (meritato sia chiaro) come fosse stato concesso dal santo Patrono del paese su intermediazione vescovile.

La Lampo arriva al Lunezia come favorita. I Toscani sono forti, quadrati e cinici. Ma soprattutto sono  fortissimi nella ripresa, i loro risultati maturano spesso dopo il 70esimo minuto.

All’andata ci hanno battuto in modo netto, il calcio prende, il calcio da. Domenica siamo solo noi e loro senza terzi incomodi.
Noi dobbiamo vincere. Non abbiamo appelli, non abbiamo scuse, nessun alibi.
Chiunque scenderà in campo onorerà la maglia della nostra città.
Il resto non ci interessa.
Il resto lo lasciamo di mancia.

Nella foto a corredo dell’articolo Andrea Filippi, da cui ci aspettiamo che domenica ci prenda per mano, e ci porti lontano.